Progettazione e direzione scientifica

Marina Caffiero - Manola Ida Venzo

Progetto informatico

Gemma Pusceddu

Collaboratori

Gina Antonetti, Maria Gloria Aquilina, Caterina Avenali , Marina Baldassari, Rachele Brumat, Gilda Corabi, Alessandra Daga, Gabriele Gallo (per la parte informatica, 2007), M. Idria Gurgo, Alessia Lirosi, Adriana Loffredo, Irene Palombo, Maria Gemma Paviolo (per la sezione Testamenti 2009, 2011), Serena Proietti, Maria Vittoria Rinaldi, Anna Risi, Luca Saletti


Progetto sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali - Dipartimento per i beni librari e archivistici e dall'Università di Roma La Sapienza - Facoltà di Lettere e Filosofia


Il progetto, nato dall'iniziativa congiunta del Dipartimento di Storia e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza" (Marina Caffiero) e dell'Archivio di Stato di Roma (Manola Ida Venzo), è finalizzato alla ricostruzione di una mappa delle scritture femminili e dei suoi nuclei più consistenti e significativi conservati negli archivi romani.

L'obiettivo è quello di individuare e descrivere le testimonianze scrittorie delle donne - prevalentemente non letterarie - presenti a Roma in un arco cronologico che va dal XVI al XX secolo.

Le operazioni di censimento sono state rivolte, in una prima fase, agli archivi delle famiglie e agli archivi delle istituzioni ecclesiastiche e assistenziali femminili (i luoghi cioè in cui alle donne venivano fornite necessariamente nozioni seppur rudimentali di scrittura), riportando alla luce le tipologie scrittorie più frequenti: i carteggi, i diari, le memorie, conservati per lo più negli archivi gentilizi, ma anche le scritture maturate negli ambienti della religiosità e dell'assistenza e quindi i resoconti capitolari, le scritture di conti, le richieste di doti, le suppliche matrimoniali, ecc.

I nuclei documentari progressivamente individuati e descritti sono stati immessi in un data base, realizzato presso l'Archivio di Stato di Roma, consultabile sia in loco che, con aggiornamenti periodici, in questo sito.

Nel 2009 il campo di indagine si è esteso ai testamenti redatti da donne, che nel sito costituiscono una nuova sezione. Questi costituiscono una fonte preziosa per la storia delle famiglie, delle dinamiche patrimoniali, del costume, della storia dell'arte , ecc. Sono trascritti integralmente, con un apparato critico di note, biografie ed alberi genealogici della famiglia.

Allo scopo inoltre di promuovere la conoscenza e lo studio di tali scritture tramite diversi approcci (storiografici, linguistici, ecc.) è stata avviata un'apposita collana di fonti di storia delle donne, edita da Viella, in cui saranno pubblicate via via le testimonianze scrittorie più interessanti emerse dal censimento. Nella collana troveranno però posto anche le ristampe di testi relativi alla storia delle donne da tempo non più in circolazione ma importanti per lo scopo che l'Osservatorio persegue.



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